Le prove d'esame per Dottore Commercialista |
Prima prova, seconda prova dell'Esame di Stato per Dottori Commercialisti
LE PROVE DEL 2003 PER Dottori Commercialisti Prima Prova: Il candidato, dopo aver illustrato i caratteri di un gruppo proprio e di un gruppo improprio integrati verticalmente,
risolva alcuni problemi posti in essere dalla proprietà e dal management. In particolare:
1. proceda alla determinazione del valore economico del capitale di un'azienda del gruppo che viene ceduta in
quanto non più rientrante nei piani strategici della proprietà e del management;
2. analizzi, ricorrendo ad una esemplificazione numerica, l'ipotesi di acquisizione di un'azienda in perdita; illustri
i risvolti valutativi e le conseguenze fiscali e contabili dell'operazione;
3. analizzi, il problema della valutazione di bilancio di un diritto di brevetto industriale;
4. illustri al management alcuni casi di violazione del principio di competenza economica nella redazione del
bilancio destinato a pubblicazione.
Seconda Prova: Tizio intende cedere a Caio la propria azienda, organizzata per l'esercizio di una attività commerciale. Il candidato approfondisca le seguenti tematiche, concernenti il trasferimento d'azienda: a. enunci i principi in tema di forma del negozio di trasferimento; dica altresì quale forma dovrà assumere tale
negozio, nei seguenti casi:
1. quando dell'azienda ceduta faccia parte un bene immobile di proprietà di Tizio;
2. quando dell'azienda ceduta faccia parte un bene mobile, di cui Tizio è divenuto proprietario in virtù di una
donazione, perfezionatasi per atto pubblico quattro mesi prima del trasferimento dell'azienda;
3. quando dell'azienda ceduta faccia parte un'universalità di mobile;
b. il candidato dica, per ognuna delle ipotesi suelencate, in cui il negozio debba rivestire una determinata forma,
quale conseguenza deriva dal mancato rispetto della stessa;
illustri la disciplina della successione dell'acquirente nei contratti; in questo contesto dica, motivando la
propria conclusione, se Caio subentrerà nel rapporto contrattuale di consulenza, che intercorre tra Tizio e il
commercialista Mevio;
c. si ipotizzi che nel trasferimento fosse stata pattuita altresì la cessione a Caio di crediti relativi all'azienda
ceduta, ma che Sempronio, debitore di una somma di denaro, abbia pagato alla scadenza tale somma, dopo
l'avvenuta iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese, in buona fede a Tizio; tre mesi dopo
l'avvenuto pagamento, viene dichiarato il fallimento di Sempronio, a sua volta imprenditore, ed il curatore
intende esercitare l'azione revocatoria per recuperare il denaro pagato dal fallito. Il candidato dica, motivando
la propria conclusione, nei confronti di chi deve essere esercitata l'azione revocatoria, e rispetto a quale
soggetto il curatore deve provare lascientia decotionis.
LE PROVE DEL 2004 La prima prova: 1. Il candidato illustri la normativa civilistica ai fini del rendiconto finanziario. 2. Precisi, poi, le finalità e i concetti di risorse finanziarie ai fini del rendiconto finanziario secondo corretti principi
contabili.
3. Descriva, inoltre, l'analisi dei movimenti monetari totali e il relativo rendiconto secondo la dottrina economico-
aziendale spiegando in modo approfondito:
a) la grandezza fondo di riferimento;
b) il fenomeno messo in luce;
c) lo strumento quantitativo utilizzato e le fasi dell'analisi;
d) le caratteristiche del prospetto dei movimenti monetari;
4. Rediga, infine, il rendiconto dei movimenti monetari totali sulla base di dati a scelta del bilancio d'esercizio e
considerando un'azienda industriale di medie dimensioni in un settore ad alta intensità di capitali.
La seconda prova: 1. Chiarisca il candidato la differenza tra le forme giudiziali e stragiudiziali di composizione dell'insolvenza, ed in particolare tra concordato giudiziale e stragiudiziale.
2. Esamini in seguito la disciplina del concordato fallimentare in riferimento ai presupposti, alle finalità, ed alle
prospettive di migliore soddisfacimento dei creditori.
3. Si soffermi, infine, sulla fase di esecuzione del concordato fallimentare, e sulle azioni di risoluzione e di
annullamento
LE PROVE DEL 2006 La prima prova: Il candidato, dopo aver esaminato brevemente il tema della valutazione dell'azienda in funzionamento, risolva alcuni problemi posti in essere dalla proprietà e dal management. In particolare: 1. Costruisca un bilancio ordinario destinato a pubblicazione (conto economico, stato patrimoniale e estratti
significativi di nota integrativa9 di un'impresa padronale manifatturiera;
2. Proceda poi alla relativa rielaborazione utilizzando schemi e metodologie forniti da dottrina e prassi ritenuti più
idonei per la determinazione del valore economico del capitale;
3. Approfondisca il problema della valutazione economica dell'azienda o di un ramo aziendale in ipotesi di
acquisto, evidenziando le metodologie e i criteri proposti dalla dottrina e dalla prassi.
Affronti inoltre uno dei seguenti punti:
4. Esamini le problematiche di valutazione nel bilancio destinato a pubblicazione delle immobilizzazioni
immateriali, con particolare riferimento ai marchi;
5. Analizzi il tema dell'esposizione valutazione nel bilancio destinato a pubblicazione dei crediti in moneta di
conto e non.
La seconda prova: Il candidato dopo aver trattato la disciplina civilistica e fiscale delle società di capitali e di persone ipotizzi di dover consigliare alcuni clienti sul tipo di società da costituire per avviare un'attività di commercio con l'estero e motivi i fondamenti che l'hanno indotto alla scelta del tipo di società. Illustri poi il principio di territorialità ai fini I.V.A. con riferimento alle cessioni di beni sia in ambito UE che extra UE
descrivendone gli adempimenti correlati.
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Milano -
Roma (San
Giovanni e
Prati) -
Salerno -
Caserta - Napoli
(Vomero e
Centro Direzionale) |