Prove d'esame Ingegneria |
Tracce delle prove dell'esame di Stato di Ingegneria
LA PROVA D'ESAME DEL 2007 (V.O) Ingegneria dei Materiali Si vuole realizzare una palestra multifunzionale costituita da 2 sezioni: piscina e attività varia (sport di squadra al coperto e manifestazioni ginniche). Il Candidato, sulla base delle specificità delle varie classi di materiali, illustri qualitativamente ed anche quantitativamente (esempi di calcolo di peso di strutture, capacità di isolamento termico, proprietà meccaniche strutturali e di superficie) gli aspetti salienti della progettazione (compresi salute, igienicità e durata in esercizio) relativamente alla selezione dei materiali puntualizzando i criteri di selezione. Vengano considerate, in particolare: strutture murarie, pareti, pavimentazioni di percorrenza e reparti di attività sportiva, servizi igienici e spogliatoi, infissi e sistemi per isolamento termico ed acustico, tribune per il pubblico e reparto ristorazione. Non vengano considerati gli arredi e l’impiantistica. Si può disporre di tabelle di supporto per la progettazione e di manualistica. Ingegneria Meccanica -Estratto- Si consideri un impianto termico con turbina a gas impiegato per produzione di energia elettrica; si consideri, inoltre, il ciclo termodinamico di Brayton ad esso relativo i cui dati sono riportati in tabella A; si considerino i rendimenti delle macchine installate nell’impianto i cui valori sono riportati in tabella C; si considerino, infine, i dati relativi all’aria ed al combustibile riportati in tabella D. Sulla base della tipologia di impianto e dei dati forniti si svolgano i punti di seguito riportati: 1) Calcolare la condizione di autosufficienza del gruppo turbogas. Calcolare lavoro specifico utile e rendimento termodinamico reale in corrispondenza delle condizioni estremali di temperatura dei gas in ingresso in turbina (condizione di autosufficienza e condizione di temperatura massima accettabile dalla turbina). 2) Tracciare l’andamento del lavoro specifico utile e del rendimento termodinamico del ciclo reale al variare della temperatura dei gas in ingresso in turbina (definizione di almeno 5 valori di temperatura equidistanti). Da qui in avanti si consideri la condizione più favorevole di temperatura dei gas a monte della turbina in termini di rendimento termodinamico reale e di lavoro specifico utile. Si tracci il ciclo termodinamico del gruppo turbogas su un diagramma T-s indicando sia gli stati fisici ideali che quelli reali ed i relativi valori di pressione e temperatura. 3) Nota la portata d’aria elaborata dal compressore pari a Qa= kg/s calcolare la portata di combustibile, la potenza dell’impianto turbogas ed il suo consumo specifico. Esprimere la potenza dell’impianto in [MW] ed il consumo specifico in [kg/kWh]. Si supponga che l’impianto turbogas precedentemente analizzato funga da Topper in un impianto combinato gas vapore ad un livello di pressione con ciclo a vapore surriscaldato. Sulla base dei risultati ottenuti ai punti precedenti, ai dati relativi al Bottomer riportati in tabella B, ed ai dati relativi ai rendimenti delle macchine riportati in tabella C, si svolgano i seguenti punti 4) Si determinino gli stati fisici principali del ciclo a vapore ideale. 5) Noto il titolo reale del vapore, x=0.89, diverso dal titolo del vapore nello stato fisico ideale, si determini lo stato fisico reale all’uscita della turbina. Si calcoli, in seguito, il valore di rendimento interno della turbina a vapore che è necessario installare per ottenere il titolo di vapore imposto. Si calcoli, infine, il rendimento termodinamico del ciclo reale del Bottomer. 6) Determinare la temperatura dei gas in corrispondenza del pinch point. Per mezzo di un bilancio dell’energia scambiata tra i fumi ed il vapore all’interno dell’HRSG si calcoli la portata di vapore al Bottomer. Si calcoli, in seguito, la potenza termica assorbita dall’acqua all’interno dell’HRSG e le aliquote relative ai fasci economizzatori, vaporizzatori, surriscaldatori. Si determini il valore della temperatura alla quale vengono scaricati i gas in atmosfera. Si tracci un diagramma di scambio termico dell’HRSG. 7) Si calcoli l’efficienza di scambio termico dell’HRSG, il rendimento dell’impianto, la potenza erogata dalla turbina a vapore ed il consumo specifico dell’impianto in [kg/kWh]. 8) Si calcoli la portata d’acqua di raffreddamento, il cui calore specifico è cl= 4.186 kJ/(kg K) necessaria affinché il fluido operatore passi dallo stato fisico di inizio condensazione allo stato fisico di fine condensazione garantendo, comunque, un salto termico dell’acqua di raffreddamento inferiore a 8 °C. Ingegneria Informatica Alcune aziende del territorio hanno deciso di unire gli sforzi per dotarsi di un servizio comune di brokeraggio per le attività di trasporto. Il broker dei trasporti dovrà essere messo nelle condizioni di rispondere alle richieste delle aziende associate individuando, per ogni richiesta, la soluzione che ne soddisfa le condizioni e che risulta più conveniente dal punto di vista economico. La singola richiesta è un ordine di trasporto costituito da identificatore, nome della ditta richiedente, luogo di origine, luogo di destinazione, tipo di merce da trasportare, sua quantità (peso, volume, numero di colli), giorno e ora di disponibilità della merce, giorno e ora entro cui deve essere consegnata. La soluzione di una richiesta consiste nell’indicazione del trasportatore che la eseguirà e del tipo e della targa del mezzo incaricato, nell’orario di prelievo del materiale, e nel preventivo di costo del trasporto.
Per soddisfare la richiesta il broker può utilizzare diversi approcci, magari in combinazione fra loro, ad esempio:
È evidente che quanto più il broker potrà disporre di strumenti informatici efficaci tanto più veloce e corretta sarà la scelta della soluzione. Servi quindi una piattaforma ICT che metta a disposizione una certo numero di servizi che il broker potrà utilizzare e combinare in funzione del singolo problema.
Il candidato è invitato a dettagliare e ad integrare queste specifiche a suo piacimento ipotizzando, in particolare, i profili d’utente che operano in quel dominio applicativo. Si richiede poi di:
a) Delineare l’organizzazione del sistema informativo indicando le tipologie di dati e la loro dinamica, gli scenari operativi più significativi, le principali funzionalità che il sistema deve offrire, la possibilità di utilizzare tali funzionalità in combinazione.
Delineare l’architettura generale dell’impianto che può supportare questa applicazione indicando il numero, il tipo e la configurazione dei processori utilizzati, le modalità di a) interconnessione, gli ambienti operativi e di sviluppo ritenuti più idonei per questo tipo di applicazione.
b) Approfondire e dettagliare uno degli aspetti di questo progetto, sia esso relativo all’organizzazione del sistema informativo o all’impianto informatico, scegliendo fra quelli che meglio possono rappresentare la propria preparazione ed esperienza professionale.
Ingegneria Gestionale L'azienda Alfa S.p.A. produce, commercializza e distribuisce pitture e impermeabilizzanti per pareti. I clienti della azienda Alfa S.p.A sono negozi e grandi magazzini che vendono direttamente al cliente finale. In figura 1 è riportato il layout dello stabilimento adibito a magazzino prodotti finiti, in figura 2 è descritta nel dettaglio la sezione adibita alla gestione degli ordini urgenti definiti dalla etichetta "passa a ritirare", per i quali è previsto, appunto, che il cliente (negozio o grande magazzino) passi autonomamente a ritirare la merce presso lo stabilimento della azienda Alfa S.p.A, al fine di rendere immediatamente disponibile al proprio cliente finale merce che è andata in rottura di stock. La zona per la gestione degli ordini urgenti è, quindi, costituita da:
Il cliente, infatti, effettua gli ordini mediante chiamata telefonica o mediante invio di una mail. Il personale del magazzino, ricevute le informazioni dall'ufficio, prepara gli ordini nella apposita baia disposta in prossimità delle porte di carico-scarico, in attesa che il cliente si presenti per il ritiro.
Come mostrato in figura 3, l'entrata al magazzino è gestita da uno sportello, con un'unica fila di accesso, in cui avviene l'identificazione del cliente e la sua registrazione. Terminata la registrazione, il cliente è sottoposto alla pesa del mezzo, al controllo del carico e alla verifica del fatto che il conducente abbia a disposizione il kit previsto dalle norme di sicurezza (casco, scarpe rinforzate e guanti).
Una volta superata la pesa, le unità di trasporto sono parcheggiate nel posteggio in prossimità delle porte di carico-scarico e i conducenti si dispongono in un'unica fila, al fine di accedere all'ufficio, dove sono espletate le procedure burocratiche necessarie per il ritiro. In seguito, il cliente dispone il proprio mezzo in fila presso le porte di carico-scarico al fine di ritirare la merce desiderata.
I dati relativi agli arrivi dei clienti allo sportello di ingresso del magazzino sono riportati in tabella 1 Ovviamente, si limita la presentazione ad un estratto significativo dei medesimi (una giornata lavorativa considerata rappresentativa).
Il tempo necessario ad effettuare tutte le attività previste in fase di ingresso ammonta mediamente a 5 minuti.
Il tempo mediamente necessario per posteggiare il mezzo e accedere alla coda dell 'ufficio è di 3 minuti.
Il tempo mediamente necessario per espletare le pratiche burocratiche, all'interno dell'ufficio, è di 4 minuti.
Il tempo medio di controllo della merce e di consegna al cliente, presso le porte di carico-scarico, è di 13 minuti.
Si richiede al candidato:
o 15 minuti per il 5% degli ordini
o 20 minuti per il 5% degli ordini
o 25 minuti per il 14% degli ordini
o 30 minuti per il 22% degli ordini
o 35 minuti per il 13% degli ordini
o 40 minuti per il 26% degli ordini
o 45 minuti per il 15% degli ordini
e supponendo, inoltre, che il tempo richiesto ad ogni magazziniere per leggere gli ordini inviati dall'ufficio, cercare e prelevare il materiale richiesto dal magazzino e allestire i pallet nella zona in prossimità della baia di carico-scarico sia caratterizzato dalla funzione distribuzione di probabilità descritta nel seguito:
o 7 minuti per il 12% degli ordini
o 8 minuti per il 15% degli ordini
o 9 minuti per 9% degli ordini
o 10 minuti per il 34% degli ordini
o 11 minuti per il 22% degli ordini
o 12 minuti per il 8% degli ordini
determinare il numero di operatori necessari all'interno del magazzino, al fine di contenere il tempo totale di allestimento pallet all'interno del limite massimo previsto di 30 minuti.
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Milano -
Roma (San
Giovanni e
Prati) -
Salerno -
Caserta - Napoli
(Vomero e
Centro Direzionale) |