Possibili ambiti lavorativi per la Facoltà di Ingegneria
Sbocchi professionali della facoltà di Ingegneria
Gli sbocchi professionali dell'ingegnere sono molteplici e si possono a grandi linee schematizzare in quanto segue: la libera professione, l'industria e gli enti pubblici, la ricerca. Nei primi tre settori saranno inseriti ingegneri sia con laurea triennale sia con laurea specialistica. Naturalmente il livello occupazionale e le relative responsabilità assunte rifletteranno il tipo di laurea conseguita (triennale o specialistica). Un discorso a parte riguarda la ricerca. In tal caso infatti, per il tipo di competenze ed atteggiamento culturale richiesto, la laurea specialistica risulta fondamentale. La libera professione viene sostituita sempre in misura più rilevante dalle società di Ingegneria. Ciò è conseguenza della crescente richiesta
di specializzazione. Le società di Ingegneria garantiscono la presenza di più competenze fra loro complementari e che si integrano, e vengono utilizzate soprattutto per quanto riguarda l'attività di progettazione di grandi opere e prototipi industriali. L'impiego nell'industria e nel terziario rappresenta attualmente lo sbocco professionale più consistente per l'ingegnere. Lo sviluppo dei settori specifici e delle attività che si sono imposte in ambito industriale e dei servizi, è rilevante e sarebbe pressoché impossibile trattare in modo soddisfacente tale materia. Inoltre questo ambiente è in continua e rapida evoluzione. Ciò richiede competenze qualificate e sempre aggiornate. Si consideri che in molti settori i tempi caratteristici di vita di tecnologie specifiche è inferiore ai cinque anni. Conseguentemente le relative conoscenze del tecnico che se ne occupa, se non aggiornate, divengono obsolete. D'altronde lo spazio che si apre all'inventiva del singolo operatore, anche se alla dipendenza di un'impresa, è enorme e sempre più stimolante. Tali considerazioni si applicano pure alla ricerca. Nell'Università e negli enti e centri di ricerca pubblici e privati anche le metodologie di ricerca rapidamente si trasformano grazie allo sviluppo continuo delle potenzialità offerte dalla tecnologia. Oltre a ciò nell'ambito della ricerca applicata, quale la ricerca nel settore dell'Ingegneria, si è andata radicalizzando in Italia ed all'estero una richiesta sempre maggiore di ricerca di rapida applicazione industriale e commerciale con ritorno economico in tempi molto ravvicinati (pochi anni, meglio se pochi mesi). È quindi evidente che, qualsiasi sia l'impiego dell'ingegnere, egli viene continuamente stimolato a cambiare, a progredire ed a sviluppare tecniche
nuove. Il suo lavoro si trasforma in continuazione con uno sviluppo a volte molto rapido. È come se egli cambiasse lavoro molto spesso. La laurea di Ingegneria, qualsiasi sia il settore scelto, offre possibilità occupazionali molto elevate. La maggior parte degli ingegneri trova un impiego entro l'anno dalla laurea e svolge un lavoro continuativo di livello adeguato.
Gli sbocchi professionali sono diversi a seconda della classe prescelta. Per quanto riguarda le lauree del ramo di ingegneria civile ambientale, i laureati svolgeranno attività professionali in diversi ambiti, quali la progettazione assistita, la produzione, la gestione ed organizzazione, l’assistenza delle strutture tecnico-commerciali, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali dell’area dell'ingegneria civile riguardano imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; studi professionali e società di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; società di servizi per lo studio di fattibilità dell’impatto urbano e territoriale delle infrastrutture.
Gli sbocchi occupazionali dell’area dell'ingegneria ambientale e del territorio possono comprendere imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell’ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere.I laureati nel ramo dell’ingegneria dell’informazione svolgeranno attività professionali in diversi ambiti, quali la progettazione assistita, la produzione, la gestione ed organizzazione, l’assistenza delle strutture tecnico-commerciali, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe.
I principali sbocchi occupazionali dell’ area dell'ingegneria dell'automazione comprendono imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l’automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione.
Per quanto riguarda l’area dell'ingegneria biomedica gli sbocchi occupazionali riguardano industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; società di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, anche di telemedicina; laboratori specializzati;
Nell’area dell'ingegneria elettronica si può trovare impiego presso imprese di progettazione e produzione di componenti, apparati e sistemi elettronici ed optoelettronici; presso industrie manifatturiere, presso settori delle amministrazioni pubbliche ed imprese di servizi che applicano tecnologie ed infrastrutture elettroniche per il trattamento, la trasmissione e l’impiego di segnali in ambito civile, industriale e dell’informazione.
Nel campo dell'ingegneria gestionale è possibile avere ottime opportunità lavorative all’interno di imprese manifatturiere, di servizi e pubblica amministrazione per l’approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l’organizzazione aziendale e della produzione, per l’organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, il project management ed il controllo di gestione, per l’analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale.
L’area dell'ingegneria informatica permette di lavorare presso industrie informatiche operanti negli ambiti della produzione hardware e software; presso industrie per l'automazione e la robotica; presso imprese operanti nell'area dei sistemi informativi e delle reti di calcolatori, imprese di servizi e servizi informatici della pubblica amministrazione.
Nell’area dell'ingegneria delle telecomunicazioni gli sbocchi occupazionali più interesanti si possono trovare nelle imprese di progettazione, produzione ed esercizio di apparati, sistemi ed infrastrutture riguardanti l’acquisizione ed il trasporto delle informazioni e la loro utilizzazione in applicazioni telematiche; nelle imprese pubbliche e private di servizi di telecomunicazione e telerilevamento terrestri o spaziali; negli enti normativi ed enti di controllo del traffico aereo, terrestre e navale.
I laureati nella classe dell’ingegneria industriale svolgeranno attività professionali in diversi ambiti, quali la progettazione assistita, la produzione, la gestione ed organizzazione, l’assistenza delle strutture tecnico-commerciali, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe.
I principali sbocchi occupazionali dell’ area dell'ingegneria aerospaziale sono nel campo delle industrie aeronautiche e spaziali; degli enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; delle aziende di trasporto aereo; degli enti per la gestione del traffico aereo; dell’aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; delle industrie per la produzione di macchine ed apparecchiature dove sono rilevanti l’aerodinamica e le strutture leggere.
Nel campo dell'ingegneria dell'automazione esiste la possibilità di lavorare presso imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione.
Nell’area dell'ingegneria biomedica i principali sbocchi occupazionali sono nelle industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; nelle aziende ospedaliere pubbliche e private; nelle società di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina e nei laboratori specializzati.
L’area dell'ingegneria chimica può portare all’impiego presso industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; presso aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali; presso laboratori industriali; presso strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza.
Per quanto riguarda l’area dell'ingegneria elettrica, le opportunità lavorative si trovano nelle industrie per la produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza, per l’automazione industriale e la robotica; nelle imprese ed enti per la produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica; nelle imprese ed enti per la progettazione, la pianificazione, l’esercizio ed il controllo di sistemi elettrici per l’energia e di impianti e reti per i sistemi elettrici di trasporto e per la produzione e gestione di beni e servizi automatizzati.
Le lauree nell’area dell'ingegneria energetica portano all’impiego presso aziende municipali di servizi; presso enti pubblici e privati operanti nel settore dell’approvvigionamento energetico; presso aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; presso studi di progettazione in campo energetico; presso aziende ed enti civili e industriali in cui è richiesta la figura del responsabile dell’energia.
Le lauree dell’area dell'ingegneria dei materiali offrono la possibilità di lavorare presso aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell’energia, dell’edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; presso laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati.
I laureati nell’area dell'ingegneria meccanica potranno trovare interessanti opportunità lavorative nelle industrie meccaniche ed elettromeccaniche; nelle aziende ed enti per la conversione dell’energia; nelle imprese impiantistiche; nelle industrie per l'automazione e la robotica; nelle imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi.
Le lauree dell’area dell'ingegneria navale permettono di esercitare la professione presso cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, presso industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; presso compagnie di navigazione; presso istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; presso corpi tecnici della Marina Militare; presso studi professionali di progettazione e peritali ed istituti di ricerca.
L’area dell'ingegneria nucleare permette di lavorare presso imprese per la produzione di energia elettronucleare; presso aziende per l’analisi di sicurezza e d’impatto ambientale di installazioni ad alta pericolosità; presso società per la disattivazione di impianti nucleari e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; presso imprese per la progettazione di generatori per uso medico.
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