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Accreditamento corsi universitari

Accreditamento corsi universitari

A fine ottobre il Ministro Mussi firmò un decreto che fissava i criteri per l'accreditamento dei corsi universitari. Nello specifico la normativa stabiliva che a partire dal 2010, non sarebbero potuti partire corsi universitari privi di docenti di ruolo. Il numero dei docenti di ruolo indispensabile per l'accreditamento era pari a quattro. Inoltre i corsi universitari dovevano garantire trasparenza nella presentazione dell'offerta. Proprio quest'ultimo aspetto, quello della definizione dei requisiti di trasparenza, appare attualmente in forte dubbio di attuazione, serve infatti un decreto direttoriale per approvare i nuovi testi e con un governo che ormai può solo espletare funzioni ordinarie, questo appare difficile da ottenere. La riforma universitaria voluta da Mussi dunque è in forte rischio e i corsi universitari pronti a partire sono limitati. I corsi da normativa erano poi soggetti al controllo di un istituto che ancora oggi non è attivo: l'agenzia nazionale della valutazione. Il regolamento in proposito infatti è ancora al vaglio della Corte dei Conti e per i motivi di cui sopra, tutto è fermo. La nascita di quest'organo ha del resto prosciugato i fondi e delegittimato il vecchio Cnvsu, l'organo che fino ad oggi ha espletato le funzioni di controllo, senza per altro essere stato ancora attivato. Ad essere operativo è dunque il solo criterio di requisiti minimi per l'accreditamento dei corsi universitari e la situazione non sembra progredire. Anche l'università sta dunque risentendo della crisi di governo ormai in atto da giorni.

LUNEDÌ 11 FEBBRAIO 2008 - ora: 16.57

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