La riforma universitaria |
La riforma universitaria
La riforma universitaria, stabilita dai decreti del Ministro Mussi del 16 marzo 2007, prevede delle novità interessanti. Innanzitutto la richiesta del ministro è quella di ridurre le classi di laurea sia per la triennale che per la magistrale, cercando di semplificare cosi il panorama universitario italiano. Sempre per le classi di laurea, la riforma universitaria prevede che non possano essere istituiti corsi di laurea nella stessa classe se questi non si differenzino sostanzialmente tra di loro. Per quanto riguarda gli esami, si assiste ad una riduzione ulteriore. La riforma universitaria prevede infatti che per la triennale non si superi la quota dei 20 esami e per le magistrali 12, ovviamente si avrà in questo senso un innalzamento dei crediti per ogni singolo esame. Anche per i cambiamenti di università, i cosidetti passaggi, la riforma ritaglia uno spazio: devono essere agevolati cercando di riconoscere il maggior numero di crediti possibili, almeno la metà se il cambio avviene all'interno di una stessa classe di laurea. Con la riforma universitaria cambiano le regole anche per il discorso del "laureare la propria esperienza". Non si potranno riconoscere più di 60 crediti per le triennali e 40 per le magistrali. La riforma universitaria si esprime anche in materia di requisiti minimi di docenza. Le università devono garantire la metà dei docenti di ruolo. Ovviamente ci si è dati un tempo limite affinchè tutte queste novità si attuino e il termine è posto formalmente per il 2010.
GIOVEDÌ 17 APRILE 2008 - ora: 13.24 Clicca qui per conoscere le ultime offerte di Eurolaurea
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