Laurea, serve ancora? |
Laurea, serve ancora?
Il rapporto 2008 di Unioncamere rivela un dato che potrebbe far considerare ai più, la laurea uno sforzo inutile. Perchè? E' stato stimato che a livello salariale, la differenza tra un diplomato e un laureato è di circa 120 euro lordi al mese per un totale annuale di 1.600 euro, sempre lordi. La laurea quindi non paga in senso lavorativo. In sostanza l'Italia non premia lo studio. Tanti sono i sacrifici e gli sforzi che famiglie e studenti compiono per ottenere una laurea che alla resa dei conti, dati alla mano, non premiano nessuno. La differenza tra chi ha il cosidetto pezzo di carta e chi non ce l'ha è davvero minima, ci si stupisce poi perchè è proprio l'Italia ad avere un altissimo numero di cervelli in fuga. Lo studio invece andrebbe promosso ed incentivato, soprattutto la laurea, termine di un percorso importante per il proprio arricchimento e per la società stessa. Ricercatori che fuggono, laureati precari che non lavorano, salari che non crescono. E' proprio questo il panorama che relega la laurea dunque ad un livello di inutilità inverosimile? Siamo certi che non sia tutto cosi drammatico. Quel che però importa è continuare ad insistere sul fatto che studiare è prima di tutto un arricchimento personale e la laurea, seguendo questo filo logico, non si esime da questo concetto. Ovviamente fondamentale è poter mettere al servizio della società quanto viene appreso nel corso della propria vita, dunque il lavoro a cui dovrebbe rivolgersi l'interesse del Governo e delle istituzioni. La laurea è un bene da promuovere, da rendere attrattivo... non da sminuire.
VENERDÌ 9 MAGGIO 2008 - ora: 17.43 Clicca qui per conoscere le ultime offerte di Eurolaurea
laurea proprio studio società perchè lordi livello italia euro dunque differenza arricchimento |
|
||||||||||||||||||||||||||
|
Roma (San
Giovanni e
Prati) -
Latina -
Benevento -
Salerno -
Caserta - Napoli
(Vomero e
Centro Direzionale) -
Agrigento |