Esami Univeristari

Legge Gelmini, nuove mobilitazioni del CPU

Legge Gelmini, nuove mobilitazioni del CPU

A più di tre mesi dalla entrata in vigore della legge Gelmini, il Coordinamento ricercatori e docenti precari dell’università (CPU) si mobilita di nuovo negli atenei. Secondo il CPU la nuova legge Gelmini invece di risolvere i problemi della mancanza di democrazia negli atenei, della precarietà diffusa e della dequalificazione progressiva della didattica e della ricerca, sta aggravando ulteriormente le criticità del sistema portandolo al collasso. Questi effetti, secondo il Coordinamento, sono prodotti dai pesanti tagli alle risorse della legge Gelmini, dal mancato sconto sulle spese del personale medico nel FFO, dal blocco delle assunzioni e dal taglio del 50% dei contratti precari. Le proposte attualmente in circolazione di federazione degli atenei, spesso in chiave di sostanziale regionalizzazione, si inseriscono in questo quadro: tali proposte non appaiono ispirati a reali progetti culturali di innovazione, ma solo ad esigenze di bilancio e di ulteriore riduzione del personale impiegato nelle università. E oltre agli studenti a pagare sarebbero soprattutto i precari della ricerca e della didattica. Insomma, anche a tre mesi dall’entrata in vigore, la legge Gelmini continua a destare sentimenti contrastanti.

GIOVEDÌ 12 MAGGIO 2011 - ora: 14.41

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