Numero chiuso: ancora polemiche |
Numero chiuso: ancora polemiche
Sembra non avere sbocco il problema “numero chiuso” nelle università italiane. Anche per quest’anno infatti si prevedono numerosissimi ricorsi al Tar per tentare di accedere alle facoltà a numero chiuso. Da anni infatti i corsi universitari ad accesso programmato, non riguardano più i soli corsi previsti per legge (medicina, odontoiatria, architettura ingegneria e veterinaria), ma anche tanti altri corsi universitari come lettere, scienze della comunicazione, sociologia, scienze dell’educazione. Nonostante il Ministro Mussi abbia chiesto espressamente un ridimensionamento del numero chiuso, le università continuano ad interpretare il numero chiuso a proprio volere. Un esempio pratico, a Roma Tre tutti i corsi universitari sono a numero chiuso, la stessa cosa accade in altre università come ad esempio la Federico II di Napoli. Tra il 2001 e il 2006 i corsi universitari a numero chiuso sono cresciuti del 320%. Mussi ha annunciato di voler cambiare le cose, ma la situazione è divenuta insostenibile. Mancano docenti, aule, strutture e dunque il numero chiuso diventa una sorta di difesa contro il sovraffollamento. Il parere dei rettori delle università in questo senso è unanime. Si cercano soluzioni dunque… anche se per ora l’unica porta aperta al diritto allo studio sembra essere il solo, vecchio, ricorso al Tar. MERCOLEDÌ 13 GIUGNO 2007 - ora: 19.59
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