Nuove classi di Laurea (6)
Dal sito www.miur.it riportiamo integralmente il documento emanato dal ministro Mussi
2. Nodi critici e principi applicativi
Nell’applicazione dei nuovi ordinamenti, possono essere previsti nodi critici, rispetto ai quali gli Atenei individueranno le soluzioni più opportune e adeguate in piena autonomia. In questa sezione ne vengono indicati alcuni, perché siano oggetto di riflessione nel procedere alla definizione di progetti formativi. In particolare:
a. occorre rimuovere le limitazioni all’accesso per le lauree di primo livello e rivedere i criteri di selezione per quelle che sono regolamentate sulla base di normativa europea, evitando la natura meramente nozionistica che ha spesso caratterizzato la selezione attraverso i test di ingresso
b. in regime di completa separazione fra i percorsi di primo e di secondo livello occorre chiarezza nella definizione delle denominazioni dei Corsi di laurea, e una loro chiara pertinenza alla Classe di laurea di appartenenza
c. va assicurata una evidente coerenza e chiarezza all’insieme dell’offerta, per favorire una vera vocazione e motivazione nella definizione individuale delle opzioni e una autovalutazione corretta delle conoscenze e competenze di ogni soggetto ai fini dell’ iscrizione a una laurea di secondo livello
d. occorre istituire un rapporto costante con il mondo del lavoro, perché sia compreso il valore della sperimentazione e vi sia collaborazione nell’individuare le specificità del curriculum e delle professionalità attese in uscita dalla formazione triennale e da quella magistrale (“invisibilità della laurea di primo livello sul mercato del lavoro”)
e. occorre valorizzare la multidisciplinarietà, spesso assente nei percorsi attuali “a cannocchiale” e che può essere valorizzata nel sistema con percorsi di primo e livello completamente separati
f. occorre utilizzare gli strumenti disponibili per il rapporto con la scuola secondaria, in particolare per quanto riguarda le lauree scientifiche
g. occorre contrastare la tendenza alla diminuzione delle esperienze internazionali nel triennio, garantendo serietà ma anche disponibilità nel riconoscimento dei crediti (in particolare riguardo ad Erasmus), ricercando la coerenza dell’intero piano di studio all’estero con gli obiettivi formativi del corso di studio di appartenenza piuttosto che l’equipollenza dei contenuti e la perfetta corrispondenza dei crediti tra le singole attività formative
h. occorre superare la carenza di applicazione degli strumenti prescritti per la trasparenza delle esperienze formative, come il Diploma Supplement e similia
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i. occorre definire il ruolo della prova finale nel percorso di laurea e in quello della laurea magistrale, con diversa funzionalità e valore
j. occorre verificare che il numero di crediti attribuito ad ogni modulo o attività formatica corrisponda effettivamente all’impegno richiesto allo studente
k. occorre monitorare, analizzare e valutare per ciascun corso di studio il livello di soddisfazione di studenti/laureati, l’incidenza degli abbandoni, il tempo di percorrenza;
l. occorre monitorare per ciascun corso di laurea il percorso post-laurea degli studenti e l’accesso al mercato del lavoro
m. occorre predisporre le procedure di autocorrezione degli ordinamenti in caso di esiti negativi del progetto o di esiti insoddisfacenti riguardo ai tempi reali di permanenza nel corso di studio da parte degli studenti
n. la norma del DM 270 prevede che le attività a scelta degli studenti siano autonomamente scelte. La successiva precisazione purché coerenti con il progetto formativo non può comportare il diniego di autonomia nella scelta, con una elencazione a priori di coerenze riconosciute; la coerenza si riferisce al singolo piano di studio presentato, e va perciò giudicata con riferimento all’adeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite anche a sostegno di scelte inconsuete
o. uno strumento importante per qualificare l’offerta formativa può essere costituito da intese tra gruppi di Atenei, relative a specifiche aree o classi di laurea. In alcuni ambiti di area scientifica sono in atto tentativi per concordare un core curriculum atto a fornire un comune nucleo portante ai Corsi di uguale denominazione; a tal fine, può essere prezioso il riferimento a Tuning e ad altri progetti europei. Anche intese molto più limitate possono contribuire a favorire la mobilità studentesca, e a favorire una competizione basata sulla qualità e l’attrattività piuttosto che su altri parametri.
Principi applicativi coerenti con le linee guida possono essere liberamente adottati anche attraverso accordi per grandi aree volti a trasferire le migliori pratiche e a risolvere i punti critici. Al Ministero possono essere richiesti esclusivamente chiarimenti circa la legittimità e l’applicabilità di soluzioni liberamente individuate dagli Atenei.
Problemi interpretativi riguardo alle norme dei D.M. possono essere risolti, se necessario, nella prima fase di discussione, attraverso integrazioni delle linee-guida.
MERCOLEDÌ 11 APRILE 2007 - ora: 15.57
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