Occupazione universitaria e forze dell'ordine |
Occupazione universitaria e forze dell'ordine
Tra diritto allo studio e diritto a manifestare si sta creando negli ultimi giorni una situazione di confusione. Le proteste contro la riforma Gelmini continuano in tutta Italia tra petizioni e occupazioni delle aule universitarie, sospensione di lezioni e sit-in davanti ai rettorati e a questo si aggiunge però la frangia di studenti universitari in disaccordo e che patiscono in questo momento le scelte degli altri, certamente in maggioranza. Entrare nel merito della riforma Gelmini è complesso e per questo motivo è intervenuto in proposito il premier Berlusconi. Ci si chiede se sia giusto occupare le aule universitarie, in difesa degli studenti che invece vogliono studiare, e se sia necessario occuparle, in difesa degli studenti che occupano paradossalmente le aule per lo stesso motivo: voler studiare meglio. E' senza dubbio questo un quesito shakespeariano a cui Berlusconi ha provato a dare una soluzione: polizia contro l'occupazione delle aule universitarie. Si parla di allarmismi inutili, di disinformazione e quant'altro ma forse a rimettirci in un caso e nell'altro saranno comunque gli studenti. La riforma Gelmini ha seminato il panico a torto o a ragione e il risultato è una situazione di lotta politica che non vede luce. L'occupazione delle aule universitarie sta diventando un fenomeno allargato e sottolineiamo, pacifico, è giusto quindi l'intervento delle forze dell'ordine in questo caso? Si va a tentativi. Aspettiamo le prossime puntate in merito.. certi che qualcosa capiterà, deve capitare GIOVEDÌ 23 OTTOBRE 2008 - ora: 16.44
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