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Pagelle online: un no unanime

Pagelle online: un no unanime

Dopo l'annuncio del Ministro alle Innovazioni Brunetta sulle pagelle online arrivano le prime reazioni. Il rispetto della tradizione appare stranamente bipatisan, segno che nel parlare di scuola e di ragazzi, la politica debba incontrarsi per forza di cose. Le pagelle online secondo il neo ministro sono utili perchè conducono ad un considerevole risparmio e fanno avanzare la scuola in fatto di innovazione. Ma. Il ma arriva un pò da tutte le parti, genitori compresi. Ha senso introdurre le pagelle online se poi a queste non viene aggiunto il classico colloquio con i professori? Forse no. Il problema più che altro non deve tanto essere quello se è utile o meno introdurre le pagelle online, ma cercare di capire perchè nelle pagelle ci sono sempre cosi tante insufficienze. Questo il pensiero di molti politici e come già detto, degli stessi genitori. E mentre si parla di pagelle online, c'è chi addirittura promuove la necessità di tornare ai vecchi trimestri, indispensabili per creare un dialogo fitto e continuo tra corpo docente-studenti-genitori. Volendo salvare la proposta possiamo dire che si, le pagelle online garantirebbero uno stare al passo con i tempi, ma è necessario introdurre quell' "anche" che nella proposta del ministro Brunetta appare lontano. Ossia, ok le pagelle online, ma è necessario mantenere "anche" l'impostazione classica: pagelle di carta e colloqui in classe. Il Ministro promette comunque fatti da qui a 15 giorni, e non solo in merito alle pagelle online.

MARTEDÌ 13 MAGGIO 2008 - ora: 15.23

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