Esami Univeristari

Riconoscimento crediti e laurifici

Riconoscimento crediti e laurifici


L'Italia è un Paese di geni: verità o apparenza? E' quanto emerge dai dati sui laureati italiani, sempre più precoci nel laurearsi. In particolare sono due le università italiane dove si diventa dottori in meno di tre anni: la Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara e l'Università di Siena, università che non compaiono nemmeno nella classifica mondiale dedicata alle università. Uno strano fenomeno, non c'è che dire. Dunque, dov'è l'inghippo? Come mai cosi tanti laureati precoci in queste università? La risposta si chiama riconoscimento crediti. Da quando infatti alla fine degli anni '90 l'università italiana si è adeguata alle norme europee nel trasformare gli anni di lavoro in crediti formativi, le convenzioni (soprattutto delle università telematiche) si sono moltiplicate: carabinieri, guardie di finanza, giornalisti e quant'altro hanno avuto la possibilità di laurearsi addirittura in pochi mesi. Il taglio ha provato a metterlo il ministro Mussi, limitando il riconoscimento crediti a 60... ma la frittata era ormai compiuta. Il riconoscimento crediti è uno strumento importante ma va usato con cognizione... per evitare laurifici che fino ad oggi hanno fatto campare tante università telematiche a caccia di studenti. Il business delle telematiche è imponente infatti e il riconoscimento crediti è stato uno strumento abusato oltre ogni limite.

LUNEDÌ 27 OTTOBRE 2008 - ora: 14.56

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