Esami Univeristari

Riforma al vaglio finale

Riforma al vaglio finale

Da oggi il testo di riforma dell'università diventerà legge. Gli emendamenti presentati in Senato non apporteranno cambiamenti sostanziali alla Riforma Gelmini: oggi si procederà a esaminarli tutti (sono 480, 80 dei quali presentati dalla maggioranza), ma i cambiamenti rispetto al testo originale saranno minimi. I professori ordinari, quelli a tempo pieno, dovranno svolgere attività formativa per almeno 1.500 ore nel corso di un anno solare, e 350 saranno dedicate alla didattica. I docenti a tempo determinato dovranno garantire 750 ore di attività di queste, almeno 250 spese per la didattica. Sarà introdotta anche una valutazione triennale per tutti i professori: se sarà negativa, niente aumento di stipendio. Cambia, e di tanto, anche la figura dei ricercatori: è prevista la fine delle collocazioni lavorative a tempo determinato: la nuova figura prevede la possibilità di accedere all'insegnamento attraverso due contratti triennali: se nel corso del secondo triennio il ricercatore vince il concorso da docente associato rimarrà in seno all'università; in caso contrario non potrà più continuare l'attività accademica. L'accesso alla docenza non prevede deroghe o sanatorie per i circa 20mila attuali ricercatori a tempo determinato. L'iter che saranno chiamati a seguire è lo stesso di quelli che approdano oggi negli atenei. La riforma Gelmini poi vuole incentivare la fusione degli atenei più piccoli: ci potranno essere non più di 12 facoltà in ogni università. Cambierà anche qualcosa negli incarichi dei rettori. Oggi un rettore può "restare in sella" per un massimo di 16 anni, ma la Riforma prevde che possana restare in carica per al massimo due mandati da quattro anni ciascuno. Il senato accademico potrà sfiduciare il rettore con il 75% dei voti. I concorsi dovrebbero essere, in teoria, meno pilotati; le selezioni saranno fatte da una commissione formata da quattro professori ordinari estratti a sorte e, rispetto a oggi, saranno valutate maggiormente la produzione da parte dei candidati di pubblicazioni, le esperienze internazionali, e la didattica svolta. Tuttavia le proteste contro il testo della Gelmini non si fermeranno perchè il problema più grande che dovranno fronteggiare gli atenei è la mancanza di finanziamenti, che tende ad aumentare ogni anno, col rischio di rendere vani anche i migliori propositi.  

GIOVEDÌ 29 LUGLIO 2010 - ora: 12.11

Clicca qui per conoscere le ultime offerte di Eurolaurea


 

Altre News di Eurolaurea

saranno riforma oggi tempo determinato gelmini università dovranno professori didattica attività atenei testo