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SCUOLA: Carriere docenti precari.

SCUOLA: Carriere docenti precari.

Il MIUR ha nuovamente espresso il suo parere rispetto ai numerosi tentativi di conciliazione e atti di diffida da parte di docenti precari che chiedono la progressione di stipendio legata alla prestazione del servizio a tempo determinato. La richiesta da parte dei docenti precari è motivata una sentenza della Corte di Giustizia europea con la quale si conferma il principio del divieto di discriminazione dei lavoratori a tempo determinato rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato. Un divieto che può però essere infranto nel caso di "ragioni obiettive". Il MIUR già con una nota del settembre 2008 ha voluto ravvisare tali "ragioni obiettive" nella natura stessa del rapporto di lavoro a tempo determinato del personale della scuola, caratterizzato da discontinuità della prestazione stessa, che quinti non rientrerebbe nella casistica dei lavori a tempo determinato per i quali è applicabile il principio di divieto di discriminazione. Il periodo successivo è stato tuttavia caratterizzato da un alto numero di ricorsi al tribunale del lavoro per far rispettare la sentenza della Corte di Giustizia europea. Ma le sentenze favorevoli ai precari hanno visto l'invito da parte del MIUR agli USP di ricorrere in appello. Un invito non caduto nel vuoto, come confermato dalla nota del 28 aprile 2010 emanata dall'USR per la Campania con la quale comunica che il MIUR non ha cambiato parere. Non potrebbe essere diversamente, dal momento che l'accoglimento di tale sentenza comporterebbe un esborso economico considerevole, come ammesso dallo stesso MIUR in una nota del dicembre 2010.

VENERDÌ 30 APRILE 2010 - ora: 14.53

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