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Scuola: il voto in condotta non vale

Scuola: il voto in condotta non vale

Il Tar boccia il voto in condotta a scuola . Il voto in condotta a scuola, secondo il Tar non è vincolante per una bocciatura. A scuola il voto in condotta non può essere dunque motivo di bocciatura se non accompagnato da reali lacune formative. L’episodio di polemica, accade in una scuola di Milano. Un ragazzino “difficile” viene bocciato per il comportamento sopra le righe tenuto a scuola, per il suo voto in condotta quindi. La scuola lo boccia e i genitori fanno ricorso. Il Tar lo promuove. La scuola di Milano in questione, la Quasimodo, rigetta la decisione e invia un secondo dossier ma il Tar respinge ancora e costringe la scuola a promuovere. La scuola lamenta da parte del ragazzo arroganza, disinteresse, disturbo per gli altri, ma il Tar ribatte ogni accusa della scuola dicendo: “La condotta costituisce un elemento di ponderazione cui non può essere attribuito rilievo esclusivo e determinante”. La condotta a scuola è un elemento, ma non l’unico che può determinare una bocciatura. Il Tar rispedisce le carte alla scuola. C’è da chiedersi se davvero il comportamento a scuola non debba essere tenuto nella giusta considerazione. Come ne esce il Tar? Dicendo che per lo meno nella scuola d’istruzione di primo ciclo (dunque i primi anni di medie), la condotta non può e non deve essere motivo di bocciatura.

LUNEDÌ 4 GIUGNO 2007 - ora: 15.48

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