Stage sotto accusa |
Stage sotto accusa
Un’indagine prodotta da Studenti.it mette in luce una situazione davvero poco dignitosa per quanto riguarda gli stage dei neolaureati. Sempre più aziende infatti cercano di reclutare giovani neolaureati, offrendo stage a condizioni a dir poco al limite. Rimborsi spesso inesistenti, retribuzioni non previste per legge e possibilità di assunzione che raggiunge percentuali bassissime. La forma lavorativa dello stage è regolamentata dalla legge 196/97, il cosiddetto “pacchetto Treu”. La legge in questione è per certi versi incapace di gestire in modo degno lo stage per i giovani che vogliono introdursi nel mondo del lavoro. Innanzitutto non prevede forme retributive, non offre garanzia di assunzione da parte delle aziende, non tutela il tirocinante. Ecco allora che tantissime aziende oggi, per reclutare forza lavoro, si rivolgono sempre più spesso ai giovani tirocinanti, coinvolgendoli in una forma contrattualistica di stage. Ma lo stage non viene pagato, a volte a fronte di 8 e anche più ore di lavoro. I rimborsi spese sono irrisori e le testimonianze in merito sono tantissime. Reclutare forze lavoro tramite stage è per le aziende un vantaggio e la legge permette loro di perseverare in questa nuova forma di sfruttamento del lavoro. Le cose da fare sono tante dunque… affinché lo stage diventi davvero un trampolino per i giovani laureati, e non semplicemente un campo di lavori forzati.
MERCOLEDÌ 2 GENNAIO 2008 - ora: 13.23
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