Università italiana: alcuni dati |
Università italiana: alcuni dati
L'università italiana soffre di abbandoni sempre maggiori... ma soprattutto in calo sono le iscrizioni delle matricole, il che è ancora più preoccupante. Dai dati Istat emerge che quanto ad iscrizioni siamo al -5% rispetto allo scorso anno e questo va a seguire una tendenza negativa già delineatasi negli anni precedenti. L'università italiana è in un periodo di sofferenza dunque, di stallo.. colpa forse della scarsa attrattività che l'università esercita sui ragazzi, anche in virtù di una scarsa prospettiva lavorativa. Il dato certo però è che i laureati all'università, lavorano molto di più dei diplomati ma molto spesso non hanno occupazioni che sognavano, per le quali hanno studiato anni ed anni. Un altro dato per l'università italiana è quello che riguarda le donne. E'sempre maggiore infatti il numero di donne che si iscrive all'università: su 100, 5 sono donne. Per quanto riguarda gli abbandoni universitari, si registrano soprattutto nel primo anno e coinvolgono i corsi del gruppo geo-biologico, chimico-farmaceutico e sientifico. I fuori corso all'università continuano a costituire la percentuale maggiore, circa il 66% si laurea fuori corso. Nonostante tutti questi dati negativi sull'università però, come già detto, laurearsi conviene ancora... il 18% sono occupati contro il 14% dei diplomati.
MERCOLEDÌ 28 MAGGIO 2008 - ora: 13.06
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