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Università telematiche: la stretta

Università telematiche: la stretta

Nuove regole per le università telematiche. Dopo il decreto del 2003 targato Moratti-Stanca, le università telematiche erano proliferate enormemente, questo a scapito di qualità e controllo per l'università italiana tutta. Per evitare tutto questo, nel 2006 si era già tentato di porre un freno alla nascita di nuove università telematiche. Ecco allora che sulla scia di quei provvedimenti oggi, si da conto di un nuovo giro di vite. Il Ministro Mussi infatti firma un decreto sulle università telematiche sul concetto di qualità e tutoraggio. Le università telematiche fino ad oggi non hanno avuto nessun tipo di vincolo di qualità come è per i regolari atenei riconosciuti, nè hanno mai avuto un obbligo minimo circa il numero dei docenti. Anche questo andrà variato. In sostanza, se un'università telematica vuole continuare ad esistere, deve attenersi agli stessi requisiti di qualità richiesti agli atenei tradizionali anche se il tutto sarà ovviamente attuato con più eleasticità. Tutti i corsi delle università telematiche dovranno essere riaccreditati secondo le nuove disposizioni, pena il non riconoscimento dei titoli rilasciati. Bella stretta dunque per le università telematiche, anche se come al solito in Italia, una legge "totale" non si riesce proprio a farla... Le misure sono state indicate, ma come da decreto saranno comunque "elastiche"... Il senso di questa elasticità resta del tutto poco comprensibile.

VENERDÌ 14 DICEMBRE 2007 - ora: 13.11

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