Wikipedia chiude? No, è in sciopero...
Nella giornata di ieri, per chi cercava notizie sul classico e ormai stra-utilizzato portale Wikipedia, c'è stata sicuramente una pessima sorpresa: anzichè comparire la pagina richiesta, a tutt'oggi compare un comunicato che avvisa gli utenti di un particolarissimo sciopero che l'enciclopedia libera sta portando avanti.
Come tutti saprete infatti, in questi giorni si sta discutendo sul decreto intercettazioni e uno degli articoli oggetto di legge riguarda proprio internet ed in particolar modo gli organi di informazione, siano essi testate giornalistiche o blog o appunto come in questo caso, portali più trasversali e generalisti.
L'articolo vuole che qualunque contenuto prodotto da un sito se viene considerato lesivo dalla parte chiamata in causa, essa potrà richiederne non solo la rimozione ma la rettifica immediata senzo diritto di replica, pena una multa salatissima che ucciderebbe sicuramente molti piccoli editori che operano nella rete.
La norma ha già fatto gridare allo scandalo e alla lesività di un diritto come lo è quello della libertà di opinione e proprio per questo motivo Wikipedia ha indetto il suo personalissimo sciopero. Wikipedia in effetti non ha una redazione centrale, è un organo libero, neutrale, realizzato dagli utenti di tutto il mondo che, gratuitamente, mettono a disposizione degli altri le proprie conoscenze. Come potrebbe essere regolamentata un'enciclopedia di questa natura? Ma soprattutto, perchè andrebbe regolamentata?
Il caso è delicato e controverso... ma per conoscerne la soluzione, non ci resta che attendere!
MERCOLEDÌ 5 OTTOBRE 2011 - ora: 10.55
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